Non ha 'l mio cor giamai con più diletto
più nobil cura in sé vivendo scorto
che di giovarti; e 'n ciò pur mi conforto
darti ancor segno del mio ardente affetto.
Ma 'l render paghi a mie forze è disdetto
tuoi dolci prieghi: in cui te stesso a torto
frodi del vanto a me concesso e porto,
benché tutto è d'amor cortese effetto.
E se pur mentre teco alzarmi tento
in pregio e 'n fama, ove tu pieghi io stendo
talor le braccia a sostenerti intento,
son quasi fido legno a cui crescendo
ricco arboscel s'appoggia: e ornamento
da' tuoi rami felici e gioia prendo.