Viva questo superbo e nobil tetto,
sì che volger di ciel mai nol consume:
trofeo d'alto valor, sacro a quel nume
ch'orna altrui di saper la lingua e 'l petto.
E di lui che l'eresse il nome eletto
portando ovunque il sol porta il suo lume,
qui la Fama talor le stanche piume
posi, come in suo proprio almo ricetto.
Qui giunta, or a l'adorna e viva fonte
si rinfreschi le labbra; or l'aura accolga,
ch'eterna spira al bel giardino in fronte;
or del suo gran Camillo in sé rivolga
l'altere lodi, e in farle ognor più conte
da lui del ben parlar l'essempio tolga.