Fetonte io sembro, o di valor tra noi
gradito sol: poiché raccolto splendo
nel lume di tua gloria, e 'l carro ascendo
sol di te degno e di famosi eroi.
Ma quei morte ebbe in premio a' desir suoi,
io, tua mercede, eterna vita attendo;
quegli audace usò 'l dono, umile io 'l rendo,
stella accesa restando ai raggi tuoi.
Tal ch'ove il tuo splendor meco non giostri,
sfavillar posso anch'io di qualche luce;
ma di me nulla appar quando ti mostri.
Se dunque è pregio in me, per te riluce;
e s'han lume sovrano i giorni nostri,
il chiaro sol di tua virtù l'adduce.