Skip to content
1536–1602

132

Celio Magno

Quel, che di stelle il ciel, di pesci l'acque, l'aria d'augei, di fior la terra, empio, Fattor del tutto, uom vero e vero Dio, sol per noi morto, in questa tomba giacque.

Aver qui fine a l'Infinito piacque per infinito error, ch'in sé punio; troppo aspro a sua bontà, troppo a noi pio; e quinci sol per noi sorto rinacque.

Che non pur fe' lo spirto in noi beato, ma, seco unita, ancor l'umana salma alzò da morte ad immortale stato. Qui, dopo giusta croce, o miser'alma,

te non men chiudi; e, spento il tuo peccato, risorger spera a gloriosa palma.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
132 · Celio Magno · Poetry Cove