Skip to content
1536–1602

125

Celio Magno

O vago tanto e lusinghiero in vista, fior cui natura par ch'in tutto arrida, ma con l'esterno bel che 'l guardo affida d'aspro veleno occulta frode hai mista;

quanto imparo da te: ch'è mal avista alma che 'l suo giudicio agli occhi fida; poich'in terren piacer, pianto s'annida, e d'incauto fallir, morte s'acquista.

Né men tua corta vita essempio adduce come tra 'l vaneggiar de' sensi frali s'estingua, ohimè, questa sì breve luce. Fugga il cor dunque i dilettosi mali:

e dietro al raggio ch'or dal ciel mi luce, al vero eterno ben spieghi omai l'ali.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
125 · Celio Magno · Poetry Cove