Quand'ergo al ciel le tante grazie ond'io
ardo felice e la mia dea risplende,
modesta ella il ver nega, e insieme rende
maggior la sua bellezza e 'l foco mio.
Ch'ove pur del bel volto il tempo rio
furi alcun pregio, Amor nulla s'offende,
tant'altro ampio tesoro in lei comprende
che fa beato a pien l'occhio e 'l desio.
E se sue doti eccelse e pellegrine
si fan per gli anni a par di sé men belle,
a par de l'altre son rare e divine.
Ché non ponno oscurar l'ore rubelle
celeste lume: e benché 'l sol decline,
vince un sol raggio suo tutte le stelle.