O del mio nobil foco alta mercede,
gioisco amando; e del mio verno il gelo
cangio in sì dolce ardor, che 'l bianco pelo
de' più lieti e verd'anni il pregio eccede.
Onde in segno immortal de la mia fede,
donna, e del vostro in me pietoso zelo,
ben deggio alzar con le mie rime al cielo
le grazie che sì largo ei vi concede.
Ché farà il sol di vostre luci sante
sorger l'ingegno e la virtù smarrita,
perch'io felice ognor sospiri e cante:
Così voi me ne la mia età fiorita
tornar potrete; io, rinovato amante,
a voi darò cantando eterna vita.