Skip to content
1536–1602

114

Celio Magno

Scrivea madonna, e 'l nudo alato arciero l'era presso cantando: — Oh qual fa scorno a l'inchiostro e candor del foglio adorno de' tuoi begli occhi il dolce bianco e 'l nero!

Ma perché sì gli tien bassi il pensiero? Alzagli e rendi a me più chiaro il giorno. — ella il prega che taccia; ed ei ritorno fa pur al canto, e noia il core altero.

D'ira l'accende al fin; poi chiede pace: — Fecil — dicendo, — acciò del tuo bel viso il novo ardor s'aggiunga a la mia face. Ché 'l tuo sdegno non men che 'l gioco e 'l riso

è pien di grazia; e tutto infiamma e piace ovunque il guardo in tua bellezza affiso. —

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
114 · Celio Magno · Poetry Cove