Scrivea madonna, e 'l nudo alato arciero
l'era presso cantando: — Oh qual fa scorno
a l'inchiostro e candor del foglio adorno
de' tuoi begli occhi il dolce bianco e 'l nero!
Ma perché sì gli tien bassi il pensiero?
Alzagli e rendi a me più chiaro il giorno. —
ella il prega che taccia; ed ei ritorno
fa pur al canto, e noia il core altero.
D'ira l'accende al fin; poi chiede pace:
— Fecil — dicendo, — acciò del tuo bel viso
il novo ardor s'aggiunga a la mia face.
Ché 'l tuo sdegno non men che 'l gioco e 'l riso
è pien di grazia; e tutto infiamma e piace
ovunque il guardo in tua bellezza affiso. —