Vive in me 'l cor de la mia nobil diva
e m'empie il sen di meraviglie nove:
ch'in altr'uom mi trasforma e m'alza dove
aspirar il pensiero a pena ardiva.
Di morto ch'era in me l'ingegno avviva,
l'ale gli presta e versa il ciel le move:
e tal virtù da la sua grazia piove
che mia vita e mia gloria indi deriva.
Gli anni verdi mi rende; anzi un momento
di quei ch'or provo è via più dolce e caro
che quante età mai visse altri contento.
Son d'amante felice essempio raro,
e dal piacer che per tal sorte io sento,
qual sia del ciel la gioia, in terra imparo.