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1536–1602

112

Celio Magno

Senza core io vivea: ch'ei dal mio petto fuggitivo s'ascose in quel bel volto, onde poi non curò poco né molto far più ritorno al suo natio ricetto.

Or de l'alma mia dea cortese affetto del suo cor mi fa dono, il mio raccolto; e mentre l'un m'è dato e l'altro tolto, provo con doppio onor doppio diletto:

ché 'l mio, non pur di far con lei soggiorno ma d'aver anco il suo nel proprio nido, tal acquista tesor ch'ogni altro avanza; né certo il suo trovar seggio più fido

potea, né 'l mio tra quanto scopre il giorno più dolce, cara e preziosa stanza.

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112 · Celio Magno · Poetry Cove