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1536–1602

110

Celio Magno

Mentr'ebbi in verd'età fervido il sangue m'ardesti, Amor, d'inestinguibil foco: mi fu dolce il tuo strazio, il pianger gioco, e del duol cara insegna il volto essangue.

Or che 'l vigor in me per gli anni langue dar più non posso a' tuoi tormenti loco: ché martir tanto con piacer sì poco m'è qual tra vaghi fior mortifer'angue.

Già lode o scusa almen furo i tuoi strali: or biasmo e colpa; onde con debil forza quando è lo scampo in mio poter m'assali. Or che più tardo? E chi più l'alma sforza?

spiega, Amor, spiega pure altrove l'ali: ché vergogna e ragion tue fiamme ammorza.

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110 · Celio Magno · Poetry Cove