O di questa del mar reina altera
prencipe, figlio e padre amato e caro,
serenissimo ciel, dove un sol chiaro
splende ognor di virtute e gloria vera;
chi non adora in te l'alta e sincera
mente, del commun ben guida e riparo?
chi mai spirto di te più degno e raro
nel tuo seggio sublime o vide o spera?
Tu di pregio sovran, non pur conforme,
al sommo grado; e co' tuoi desti lumi,
più che co' propri, ognun sicuro dorme.
Cedano al tuo splendor gli antichi lumi;
e dopo lunga via per felici orme
t'accoglia il ciel fra suoi beati numi.