Non di porfido tomba eletto e duro,
ove il mio nome in note d'or s'imprima
e bel marmo scolpito il volto esprima,
lasciar, morendo, in mia memoria curo.
Questo che di mia man schermo io procuro
contro l'aspra del tempo avida lima,
sia 'l mio sepolcro; e se non d'altra stima
d'un generoso ardir pegno sicuro.
E s'è l'incolto crin di lauro indegno,
il pregio almen de la mia nobil brama
d'altra povera fronde il faccia degno;
ché perfetta non pur s'onora ed ama
virtù, ma di lei solo un'ombra, un segno,
merta in premio benigno eterna fama.