Skip to content
1258–1312

XXXVII

Cecco Angiolieri

Se io potesse con la lingua dire la minor pena ch'io sento d'Amore e la mia donna lo degnasse udire, s'ella fosse del mondo la piggiore,

io non son sì sicuro del morire ch'i' non sia più del suo spietato core: farebbe tutto quel che m'ho 'n desire, odiendomi contar tanto dolore.

Volentier torneri' a sua segnoria, se 'l mio servir le fosse in piacimento; ma io so bene ch'ella nol vorria, ch'io n'ho udito questo in saramento:

quando io vo in parte dove sia, fugge, per non vedermi, come 'l vento.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXXVII · Cecco Angiolieri · Poetry Cove