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1258–1312

LXXXIII

Cecco Angiolieri

Non si disperin quelli de lo 'nferno po' che n'è uscito un che v'era chiavato, el quale è Cecco, ch'è così chiamato, che vi credea istare in sempiterno.

Ma in tal guisa è rivolto il quaderno che sempre viverò grolificato, po' che messer Angiolieri è scoiato, che m'affriggea e di state e di verno.

Muovi, nuovo sonetto, e vanne a Cecco, a quel che giù dimora a la Badia: digli che Fortarrigo è mezzo secco, che non si dia nulla maninconia;

ma di tal cibo imbecchi lo suo becco ch'e' viverà più ch'Enoch ed Elia.

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LXXXIII · Cecco Angiolieri · Poetry Cove