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1258–1312

LIX

Cecco Angiolieri

Non potrebb'esser, per quanto Dio fece, che babbo spesso non mangi de l'oro, ch'e' vive fresco e razza com'un toro: e ha degli anni ottanta, o 'n quella vece;

over ch'egli appiccat'ha con la pece l'anima sua, che dice: "Dàll'agoro ch'i' faccia fuor del su' corpo dimoro, a questi, di che partir non mi lece!".

Però ch'i' credo ch'egli è maladetto; e questo sì vi giuro sanza frodo: ch'e' non credette mai di sopr'al tetto. E la mia donna, secondo ch'i' odo,

in ora in ora sta sul trabocchetto. Or così vanno le cose al mi' modo!

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