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1258–1312

CVI

Cecco Angiolieri

Stando lo baldovino dentro un prato, de l'erba fresca molto pasce e 'nforna; vedesi da la spera travallato, e crede che le orecchie siano corna;

e dice: "Questo fosso d'altro lato salterò bene, ch'i' non farò storna"; movesi per saltare lo fossato: allor trabocca e ne lo mezzo torna.

Allora mette un ragghio come tòno: "Oimè lasso, che male pensato aggio, ché veggio ben che pur asino sono!". Così del matto avvien che se cre' saggio;

ma quando provasi nel parangono, al dritto tocco pare il suo visaggio.

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