Stando lo baldovino dentro un prato,
de l'erba fresca molto pasce e 'nforna;
vedesi da la spera travallato,
e crede che le orecchie siano corna;
e dice: "Questo fosso d'altro lato
salterò bene, ch'i' non farò storna";
movesi per saltare lo fossato:
allor trabocca e ne lo mezzo torna.
Allora mette un ragghio come tòno:
"Oimè lasso, che male pensato aggio,
ché veggio ben che pur asino sono!".
Così del matto avvien che se cre' saggio;
ma quando provasi nel parangono,
al dritto tocco pare il suo visaggio.