Venite hendecasyllabi, venite
lepidi versi et voi soavi accenti;
et voi elegie querule et dolenti,
gridi, pianti, sospir, tutti fugite.
Il mio Camillo ha le mie pene udite
et vuol dar fine a' miei gravi lamenti,
vuole il mio bel Camil ch'i miei tormenti
et le mie pene sian tutte finite.
Di ciò mi manda per presagio chiaro
questo intestino di prune exiccato,
reliquia de la sua bocca docente:
volendo dir ch'egli ha il duro et l'amaro
expulso, et sol il dolce reservato.
O inventiva callida et prudente!