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1526–1565

VI

Camillo Scroffa

Camillo mio, plenissimo inventario d'ogni egregia et notabil pulchritudine, deh, non mi dar cotanta amaritudine non venendo al mio ludo litterario;

deh, vien, se non per altro almen precario, ch'io poi per non usarti ingratitudine teco sarò l'istessa mansuetudine et crearotti mio cubiculario.

Io ti do la mia fede inviolabile, benché a questo obsti il mio costume vetere, di non ti far mai recitar il venere et di lasciarti, senza venia petere,

ir sempre a spasso. Ohimè, che s'exorabile non sei mi sento convertir in cenere.

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VI · Camillo Scroffa · Poetry Cove