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1323–1395

II

Cambiozzo de' Medici

Di nuova rima mi convien far versi. Poi che speranza da me s'è partita e 'l dolore pur cresce e sì m'invita, temo di non andar fra i somersi.

Omè, Fortuna, perché ti riversi sopra di me, che la vita ho smarrita e la mia fede è suta mal gradita e tutti i ben ch'i' ho fatti si son persi?

Invoco Venere alla vita angosciosa e voi benigne stelle, che 'l ciel rotate, tosto piatù, con tutto sia di terra; e l'alma aflitta, che giù non ha posa,

adunque priega tua umilitate che pace segua della mortal guerra.

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