Poi ch'alle liete vostre amate rive,
dove or fortuna el mio venir disdice,
pervenne l'onorata mia Fenice,
ch'e mia dolci pensier sola prescrive,
il cor, che sanza lei lieto non vive,
segue sue orme come Amor mi dice,
et or lì vive in pace e lì felice
il dolor canta e qui piangendo scrive.
E 'n fra le rugiadose erbette vostre
le notte alberga e ne' chiariti giorni
filomena cantando spesso el desta.
Come esser può che dua begli occhi adorni
volgan sì le mortal fortune nostre
che meco piange el cor, lì vive in festa?