Quando salir fuor d'orïente suole
la messaggera de' futuri giorni,
dormendo udii fra lauri, faggi et orni
quella a cui porta molta invidia el sole.
Volsimi al suon di sue dolci parole
per veder gli atti peregrini adorni:
— Che fai — diss'ella — qui? Dove soggiorni?
Disonesto par noi qui veder sole.
— O degli occhi mie scorta, o luce mia —
volevo io dir, che sorridendo pose
sopra gli omeri mia la bella mano.
Io mi riscossi, ché sì dolce cose
la mia virtù sofferir non potia.
Amor così pur mi nutrica invano.