Se tanti a questo ingrato uomo mortale,
che quasi sempre suole
seguendo il senso frale
con opre e con parole
farti offesa, o Signore,
e raro darti e spesso torti il core,
beni e diletti in questo mondo hai dato
quante fiocche di neve
caggiono in monte o in prato
al giorno algente e breve,
ove l' Orsa dal cielo
versa irata ad ognor grandine e gelo,
quanti là su ne dai, Padre pietoso,
a quell' anime belle
che 'n questo tempestoso
mar ti furono ancelle,
ch' a l' ombre, al giorno chiaro,
lieti per la tua strada caminaro?
O lor felici! Non è uman pensiero
che pur possa adombrare
una parte del vero,
non che 'n carte spiegare;
ditelo, alme beate,
che sole tanto ben là su gustate.
Padre pietoso e liberal, dapoi
che 'l mondo m' ha privato
di tutti i piacer suoi,
ond' io son quasi prato,
che senza umor di rivo
arido fatto, a tutti è odioso e schivo,
non per mio merto, ma per l' infinita
pietà ch' a patir morte
per dare a me la vita
ti spinse, apri le porte
de la tua grazia a questa
alma un tempo sviata, ora sì presta
a seguir l' orme tue, come agnelletta
dietro la pecorella
che 'l latte ancora alletta
de l' amata mammella,
sì ch' un giorno io pur gusti
quant' è 'l piacer di quelli eletti e giusti.