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1493–1569

Salmo 30

Bernardo Tasso

Se tanti a questo ingrato uomo mortale, che quasi sempre suole seguendo il senso frale con opre e con parole

farti offesa, o Signore, e raro darti e spesso torti il core, beni e diletti in questo mondo hai dato quante fiocche di neve

caggiono in monte o in prato al giorno algente e breve, ove l' Orsa dal cielo versa irata ad ognor grandine e gelo,

quanti là su ne dai, Padre pietoso, a quell' anime belle che 'n questo tempestoso mar ti furono ancelle,

ch' a l' ombre, al giorno chiaro, lieti per la tua strada caminaro? O lor felici! Non è uman pensiero che pur possa adombrare

una parte del vero, non che 'n carte spiegare; ditelo, alme beate, che sole tanto ben là su gustate.

Padre pietoso e liberal, dapoi che 'l mondo m' ha privato di tutti i piacer suoi, ond' io son quasi prato,

che senza umor di rivo arido fatto, a tutti è odioso e schivo, non per mio merto, ma per l' infinita pietà ch' a patir morte

per dare a me la vita ti spinse, apri le porte de la tua grazia a questa alma un tempo sviata, ora sì presta

a seguir l' orme tue, come agnelletta dietro la pecorella che 'l latte ancora alletta de l' amata mammella,

sì ch' un giorno io pur gusti quant' è 'l piacer di quelli eletti e giusti.

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Salmo 30 · Bernardo Tasso · Poetry Cove