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1493–1569

Salmo 28

Bernardo Tasso

Mentre tace la notta oscura, algente, e gli spirti, ch' intorno givan vagando al bel lume del giorno, stanno uniti a la mente,

cantiam lieti e devoti le gran lodi di Dio, o sacerdoti; e col ginocchio chin, le luci alzate a quell' eterno Sole,

con lo spirito unito a le parole, umilmente il pregate che regga i pensier nostri, e quanta sia pietate in lui ci mostri;

e che sì come un gran soffiar di vento sgombra, quando il villano sotto il più ardente sol ventilla il grano, la paglia, in un momento

fiato del suo favore ogni cura mortal sgombri dal core; che faccia i nostri campi almi e fecondi, sì che porti il terreno

di frutti più che di fioretti e frondi pieno il fertile seno, e che la pace umile, d' abito adorna candido e gentile,

voli d' intorno con la verde oliva, empiendo di diletto ogni monte, ogni valle et ogni riva, e senza alcun sospetto

di sanguinosa spada, lieto e senza timore ognun se 'n vada; e ch' a guisa che 'l sol suol de la terra consumare i vapori

che fanno ai frutti, ai fiori, ai corpi guerra, disperga i nostri errori con la sua gran virtute, e ci conduca a l' eterna salute.

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Salmo 28 · Bernardo Tasso · Poetry Cove