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1493–1569

Salmo 26

Bernardo Tasso

A te, Signor, a te fido conforto de le misere menti, securo e queto porto contra il furor de' venti

del tempestoso mondo che commove il suo mare infino al fondo, a te rivolgo, a te quest' occhi, omai d' ogni sua luce privi,

e per sì lunghi guai fatti fontane e rivi, quasi cagnuol battuto che al signor corre, e gli dimand' aiuto.

Altri non ho, Signor, che mi difenda da tante ingiurie e torti, che la difesa prenda per me contra sì forti

nemici, al cui disdegno son come in mezzo al foco arido legno. Tu vedi quanto la giustizia umana da la secura strada

del giusto s' allontana, e che 'nvece la spada de la bilancia adopra ogni giudice elletto a sì degn' opra:

provedi tu, che sei somma giustizia, non voler consentire ch' altrui forza e nequizia miser mi faccia gire

poverello digiuno, fastidioso ad altri et importuno.

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Salmo 26 · Bernardo Tasso · Poetry Cove