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1493–1569

Salmo 23

Bernardo Tasso

Svegliati, anima trista, dal sonno pigro e grave ch' ognor par che ti prema e più t' agrave, e del tuo danno avvista

al tuo Padre celeste ergi la vista, e con mente contrita, con penitente core, grama sospira ogni passato errore,

e 'n te chiusa e romita chiedi al tuo Creator piangendo aita. Smarrito pellegrino, allor che notte adombra

la terra e 'l ciel d' oscura et umid' ombra, sul giogo d' Apennino cercando va chi gli mostri il camino; perciò prendi per scorta

fida speranza e fede, e volgi dietro a lor securo il piede, che per via dritta e corta ti condurranno, e non fallace e torta

strada, al vero Oriente ond' esce il giorno eterno, ove non cuoce il sol, né agghiaccia il verno, ove facella ardente

d' Amor divin t' accenderà la mente; scampa, come fugace damma dal fiero morso del veltro che la siegue, a tutto corso

da la mano rapace del senso lusinghier certo e fallace. Ma tu, amoroso e pio Signor, piglia la cura

di questa tua umile e vil fattura, e 'l ghiaccio pigro e rio d' una invecchiata usanza, che 'l cor mio, quasi aspro e duro scoglio,

che ricopre sals' onda, intorno intorno ognor cinge e circonda, scalda sì che in cordoglio si stilli e perda l' ostinato orgoglio;

ché senza il chiaro lume di tua pietà infinita andrà per queste tenebre smarrita l' alma dietro al costume,

sin che la carne fral terra consume.

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Salmo 23 · Bernardo Tasso · Poetry Cove