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1493–1569

Salmo 20

Bernardo Tasso

Ecco, Padre e Signore, ch' a te ritorno pur pentito e gramo, come augellin da l' invescato ramo del cauto augellatore

fuggito a pena, e d' ogni intrico fuore; ecco che 'l cor si pente d' ogni suo fallo, e d' un continuo e largo fiume di duol la faccia e 'l petto spargo,

e ti purgo la mente quanto la fragil carne a me consente. Deh, non torcer il volto da quest' anima afflitta e peccatrice,

che qual nova Alcione il suo Ceice ne l' onde irate involto, me nel mar del mio error piange sepolto. Non ti sdegnar se spesso

sì come incauto pesciolino a l' esca ritorno onde il piacer folle m' adesca, e se rompo e ritesso il duro laccio che m' ha al collo messo,

perché padre pietoso non manca mai d' aiuto e di consiglio al disubidiente ingrato figlio, pur che mesto e doglioso

si penta del suo fallo, e lagrimoso gli cheggia umil perdono; Padre benigno, se con tanta cura fatt' hai me tuo figliolo e tua fattura,

perché poi che non sono contra il nimico a difendermi bono senza tua fida aita, de la tua grazia onde mi dai lo scudo

duro, ond' io son or disarmato e nudo, sì che da l' infinita sua rabbia questa timida e smarrita anima si difenda,

che come agnella mansueta e pura abbandonata in questa selva oscura piagne, perché l' intenda e cura di salvarla il pastor prenda?

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Salmo 20 · Bernardo Tasso · Poetry Cove