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1493–1569

Salmo 19

Bernardo Tasso

Come timida e snella cervetta dagli artigli di lonza, ch' abbia i figli ancora a la mammella,

fugge, e da l' unghia dispietata e fella, così da quel rapace nimico oltre misura de l' umana natura

l' alma lieve e fugace per questa vita, ove non ha mai pace; ma chi senza il tuo aiuto, Signor, potrà fuggire,

benché n' abbia il desire, da nimico sì astuto, ancor che fosse augel lieve e pennuto, s' egli ha più reti ascose,

e più lacciuoli et ami che non ha selva rami, che april fioretti e rose, in tutte queste basse umane cose?

Non è mondan diletto ch' egli non sparso e pieno l' abbia del suo veleno: o rio mondo imperfetto,

di mali e vizii sol casa e ricetto! Dove volgerò il passo, lasso, che non trabocchi, con la mano, cogli occhi,

cogli altri sensi, a basso, ove lacciuoli e reti ha poste al passo? Ma tu che 'l gran periglio vedi, e ch' al mio desio

repugna il senso rio, perché qual padre a figlio non mi dai man, pria che mi dia di piglio? Perché col forte braccio,

alto Motore eterno, che fa tremar l' inferno, non rompi ogni suo laccio, ond' ei schernito, io fuor esca d' impaccio?

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