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1493–1569

Salmo 18

Bernardo Tasso

Perché cotante spade, Signore, e sì gran foco avampa tutta Europa in ogni loco, e bagnan le contrade

di sangue uman con tanta crudeltade? Stolti, avari pensieri, ingorde voglie e vane di tributarie aver le genti strane,

d' aver Regni et Imperi, armano contra noi tanti guerrieri: veggio di sangue sparsi i monti e la campagna

e d' Italia e di Francia e di Lamagna, e le faville alzarsi di tanti lochi inceneriti et arsi; e i campi biancheggiare,

prima vaghi e depinti, carchi or de l' ossa de' miseri estinti, e 'nvece d' onde chiare rosso sangue portare i fiumi al mare:

d' ostili insegne ornati i tempi, e i mausolei carchi di spoglie eccelse e di trofei, e gessi e stucchi armati

pender nanzi agl' altari in tutti i lati. Se con questi flagelli, giusto Signor, pur vòi punir di tanti errori i servi tuoi,

i servi a te rubelli, deh, perché gli innocenti anco flagelli? Dolce onda di pietate spenga la fiamma omai

de l' ira tua, ch' è pur durata assai, e le colpe passate perdoni a noi la tua benignitate: se dopo la procella

il mare alto et insano si mostra a' navicanti umile e piano, sì che la navicella solcando l' onda va placida e bella,

mostri sereno il volto doppo pioggia sì larga il sol de la tua grazia, et apra e sparga il nembo oscuro e folto

per inondar i nostri campi accolto. Manda, Signor, in terra dal tuo più puro Cielo la pace adorna di candido velo,

la qual ponga sotterra di prede carca la sanguigna guerra.

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