Tasso, già non vi deggia esser molesta
quella cura che fuor d' orribil onda
v' ha spinto, e ch' or le tempie vi circonda
di quell' arbor che folgor non infesta;
lontan da voi se 'n fugge atra tempesta
d' affanni indegni, e d' alta gloria abbonda
vostra virtute, e con piuma seconda
vola nei cori altrui gioiosa e presta.
Voi, di cui s' orna ogni scienza et arte,
prendete di fortuna a schivo e a scherno,
con l' acquistato onor, pace o disdegno;
e me, che lungo tempo in fragil legno
navigo, senza stella e senza sarte,
vostr' immortal valor prenda in governo.