Non tanto il vostro buon giudizio intero,
che scrivendo ad ognor chiaro mostrate
in quelle varie rime onde poggiate
là' ve a gran pena s' erge altrui pensiero,
vi dee, Tasso gentil, far gir altero,
quanto ch' ei scelse la maggior beltate
che mai vedesse o questa od altra etate,
del vostro stil sol degno obietto e vero;
né scorger so se men cortese il Cielo
a voi fusse che a lei, quando sì bella
la fe', dovendo i vostri scritti ornare,
o s' ella ebbe di voi men lieta stella,
mentre per fede eterna di lei fare
legò voi, divin spirto, ad uman velo.