Voi che cantando i giovenili ardori,
Tasso, poggiaste al più elevato segno
di vera gloria, onde vi feste degno
d' ornar le tempie degli eterni allori,
or d' Amadigi l' arme e i lunghi amori
fate squillar per l' italico Regno,
tal che (mercé del vostro chiaro ingegno)
togliete al Re de' fiumi i primi onori.
Donate al mondo il sì purgato inchiostro,
acciò da Battro a Til sempre più bella
porti la vaga fama il nome vostro:
sì vedrem poi, né si nasconda il vero,
oggi questa gentil nostra favella
aver il suo Virgilio et il su' Omero.