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1493–1569

A l'anima

Bernardo Tasso

Svegliati omai da questo lungo e rio sonno che viva t' ha quasi sepolta ne le miserie umane, anima stolta, e ponti sotto a' piè speme e desio;

inalza gli occhi al gran splendor di Dio, ch' ei questa nebbia tenebrosa e folta onde sei stata tanto tempo involta disgombrerà, Signor benigno e pio;

chiudi gli orecchi al dolce, lusinghiero canto di queste false empie sirene gioie del mondo, oimè troppo possenti; drizza a guisa di strale il tuo pensiero

e i tuoi santi desiri al sommo bene, né diletto mortal più ti contenti.

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