Spirto, che carco di virtù et onore,
quand' eri al Mondo più gradito e caro,
t' alzasti a volo, e dov' è 'l Ciel più chiaro
asciso, miri il vaneggiar de l' ore:
quanto fe' mai di bel Natura e Amore
teco portasti, e di tue grazie avaro,
nulla di pellegrin, leggiadro e raro
lasciasti a noi, ma sol pianto e dolore;
poi quello avrai di tue virtuti adorno,
mira talor qua giù come si eterni
per te ne l' alme un martir empio e grave,
e mostrando la via da farne eterni,
se cosa non è qui che più ti aggrave,
riedi a portarne il sol perduto e 'l giorno.