Mentre spargean di croco e gigli e rose
il marmo che chiudea l' ossa onorate
del maggior uom che 'n questa e 'n quella etate
mandasse in terra il Padre de le cose
le Virtuti dolenti e sospirose,
l' onesto viso di pianto bagnate,
la Gloria, scesa con le penne aurate
da l' alto trono, in mezzo a lor si pose,
e con aspetto lucido e giocondo
disse: – Compagne, al gran FILIPPO omai,
ben degno figlio di sì chiaro Padre,
porgete mano a sostener il Mondo,
ch' ei quasi Ercol novel, d' opre leggiadre
spargerà ovunque il Sol spande i suoi rai. –