Rugier, che fai in solitaria parte
involandoti al mondo et a le genti,
in compagnia di que' desiri ardenti
ch' hanno de l' alma tua la miglior parte?
Spargi tu forse le vivaci carte
di puri inchiostri insieme e di cocenti
lagrime amare, o pur con dolci accenti
canti del tuo bel Sol le glorie sparte?
Sprona il ben colto stil, sì che da vile
ozio lo desti, e da sì lungo sonno,
e canta del tuo amore i varii effetti:
che non dèi la tua Donna alta e gentile
por in oblio, da che i tuoi scritti ponno
farla immortal fra i più be' spirti eletti.