Sacra ruina che 'l gran cerchio giri
di Cartagine antica, ignude arene
d' alte memorie e gloriose piene,
di cui convien ch' ancor la fama spiri,
ascoltate pietose i miei sospiri,
che manda il cor a la sua dolce spene,
mentre qui Marte sanguinoso tiene
lungi da' suoi de' lumi i miei desiri:
imparate da me d' arder d' amore,
di piagner notte e dì l' alto diletto,
e del proprio martir far cibo al core:
o sole, e di quest' occhi unico oggetto,
così vedeste aperto il mio dolore,
com' io vi porto ognor chiusa nel petto.