O vaso di cristallo d' oriente,
onde traspar, quasi da vetro frale
purpurea rosa, la beltà immortale
ch' ha fatta Iddio sì chiara e sì lucente,
entro una luce di virtute ardente
veggio, qual foco che s' inalza e sale,
lasciando l' alma vostra il suo mortale
alzarsi al Ciel de la beata gente,
e con quell' altre a Dio care e dilette
cantar al suon di cetra alto e giocondo
de l' altissimo Dio la gloria immensa;
indi, cibata a l' angelica mensa,
baciate prima l' anime perfette,
tornar in terra a illuminare il mondo.