Anima pura, di virtute ardente
ornata, e degna di celeste onore,
ai raggi del cui angelico splendore
paion le luci altrui smarrite e spente,
che, come in specchio, ne l' eterna mente
ti miri e tergi, se mondano errore
rende men bel di tue bellezze il fiore,
onde più d' altra vai vaga e lucente;
intelletto divin, da cui s' impara
la via di gir al ben perfetto e vero,
fuggir l' ira del tempo e de la morte:
felice lui, che con sì fide scorte,
Tullia, mandando al cielo il suo pensiero,
vive lassù vita soave e chiara.