O d' ogni onor celeste altiera, e degna
a cui sacrino tempi alti e devoti,
a cui ornino altari i sacerdoti
per tutto ove virtute alberga e regna,
a la cu' imagin gloriosa vegna
ognun dal nostro ciel de' più remoti
ad appender in alto i fatti voti
o qualche lor vittoriosa insegna,
io, che non posso più, vi sacro il core,
et in vece di tempio i miei pensieri,
e 'l desio, di viltà netto e purgato;
angusto albergo a così gran valore:
ma che può dare il mio povero stato
a chi disprezza ognor Regni et Imperi?