Skip to content
1493–1569

87

Bernardo Tasso

Mentre ch' io qui de la maligna e dura fortuna ai colpi fermo e stabil segno, che mai non cessa in quest' essilio indegno far a torto maggior la mia sventura,

roso ad ognor da una mordace cura come da picciol verme arido legno, quanto più posso di donar m' ingegno conforto al cor doglioso oltre misura,

Bonaventura mio, voi ne la vostra patria gentil, di cui bel lume sete, caro agli amici, a quel gran Duce grato che di gloria con quei di pari giostra

che son più illustri eroi, lieto vivete: quanto v' invidio così dolce stato!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
87 · Bernardo Tasso · Poetry Cove