Solo e pensoso i miei passati affanni,
e li futuri ancor vo misurando,
e veggio ben che sempre lagrimando
spoglierò l' alma de' terrestri panni;
veggio che 'n tanti e sì gravosi affanni
viver non posso; e sempre sospirando,
mercé gridando, lagrimando, amando,
fuggiran l' ore in un momento e gli anni;
ma siami come vole acerba e fera
l' alta mia Donna, Amore, e 'l mio destino,
ch' a le mie notti non cheggio altro sole:
sempre fian le bellezze al mondo sole
ne l' alma impresse, e quella luce altera
onde di gir al Ciel scorgo il camino.