Poi che con l' ali del gentil desio,
che nel seren de' be' vostr' occhi ardenti
mise le piume, a le beate genti
scorto m' avete, e già vicino a Dio,
non troncate le penne al pensier mio,
sì che co' vanni poi debili e lenti
l' orme del vostro onor seguir paventi,
e si faccia al volar pigro e restio;
lasciate che co' vostri a paro a paro,
o almen per quel sentier, dritto camini
ove le vere glorie il ciel comparte,
acciò che poi con stil candido e raro
dettandomi concetti alti e divini,
empia del vostro nome eterne carte.