Signor, su questo Imperiale et alto
colle, ove del Leon le genti morte,
il gran Maria Francesco, e saggio e forte,
tinse in vermiglio il vago e verde smalto,
per poter far del tempo al fiero assalto
schermo secur de la seconda morte,
malgrado de la mia maligna sorte
il vostro Duce e mio canto et essalto;
e colmo di pensier noiosi et egri,
mirando agli anni andati, a le fatiche
tante invan spese per Signor ingrato
senza cosa veder che mi rallegri,
fra queste quercie a le mie cure amiche
piango la mia sventura e 'l duro fato.