Non è sì vago d' or né di ricchezze
avaro alcun, che 'n stagion molte e molte
con fatica e perigli abbia raccolte,
ond' avien poi che più l' ami et apprezze,
quanto vago son io de le bellezze
che 'l vostro real cor chiuse et occolte
tiene a le menti da le nebbie involte,
a mirar sol beltà terrena avezze,
tal che, quand' i suoi rai china a l' occaso
e qualor sorge il dì da l' oriente,
sempre rivolgo gli occhi al vostro Sole,
e se l' alte cultrici di Parnaso
mi dettassero un dì sensi e parole,
farei del vostro onor stupir la gente.