Mentre nel lume de' vostr' occhi ardente
la divina beltà contemplo e miro,
e quante grazie sparse in ogni giro
il gran Fattor del ciel vago e lucente,
pellegrina da me s' alza la mente
agli eterni diletti, ond' io respiro,
e chiamo aventuroso ogni sospiro
che per voi manda il cor lasso e dolente:
unqua da fiamma più purgata e chiara
non nacque sì gentili alti pensieri,
come in me desta il vostro nobil foco;
i quai, sì come alati e bei corrieri
volando là dove virtù s' impara,
ogni tormento mio tornano in gioco.