Chi solleva tant' alto il mio intelletto
et alza il mio pensier sovra le stelle?
Non, no, non sete voi, sacre sorelle,
ché non v' ha il Cielo a sì gran bene eletto,
Febo non è, che in Pindo or sta a diletto
o di Permesso in su le rive belle,
ma le virtù ch' a guisa di facelle
splendon del mio reale alto soggetto.
Queste con l' ali ch' al mio bel desio
salde e leggiere dan, l' alzano dove
talor fa del suo lume il Cielo adorno:
ivi la veggio star vicina a Dio
in quel soave, angelico soggiorno,
calcando co' bei piè Saturno e Giove.