Col crine sparso, ch' ondeggiando intorno
giungea col suo splendor vaghezza al sole,
ne l' ora che le rose e le viole
apreno il lieto seno al chiaro giorno,
vestita di gentil abito adorno
dicea Licori al mar queste parole:
Tranquillo, alto Nettun, più che non suole
rendi l' irato tuo salso soggiorno,
mentre che Dafni in disarmato legno
solca de' tuoi gran mari il vasto seno,
vaga fama cercando, e pellegrina.
Indi del suo dolor mostrando segno,
aperse l' uscio a l' onda cristallina,
e rugiadoso feo l' almo terreno.