Donna, che ricca d' ogni onor mortale,
di tutto quel che qui fa l' uom beato,
superba non, ché 'l tuo sublime stato
non degna cosa sì caduca e frale,
loda non trovo al tuo gran merto uguale,
bench' io volga il pensiero in ciascun lato,
ché la tua gloria 'l termine ha passato
dov' intelletto uman s' inalza e sale.
Pensier bisogna aver divini et alti,
dolci, soavi, angeliche parole,
vago canto di cigno o di Sirena,
ché altrimenti non fia chi bel t' essalti,
e gli avverrà sì come agli altri suole,
che portan vasi a Samo, al lido arena.