Giudice de' miei scritti accorto e saggio,
che col pronto veder d' occhio cervero
scorgete se talor torco dal vero
e de l' antico stil dritto viaggio,
e mi mostrate con l' ardente raggio
del vostro pellegrin giudizio intero
il fiorito, riposto, e bel sentero,
acciò ch' io lasci ogn' altro ermo e selvaggio:
felice voi, a cui gli alti secreti
scopre Filosofia, cui serban l' ombre
i lauri di Parnaso e d' Elicona:
che non saran giamai dal tempo sgombre,
Speron, le vostre glorie, mentre lieti
giorni avrà in seno il figliol di Latona.